
Negli ultimi mesi sarà capitato a chiunque, in ambito lavorativo, di sentir parlare di privacy, gestione dei dati e misure di sicurezza.
Sul tema, oramai, è facile trovare diversi spunti di riflessione: da chi è allarmista e menziona immediatamente tutte le implicazioni legali della mancata applicazione della Legge, a chi invece sostiene che basti mettere in sicurezza i PC e tutto è risolto. Ma dove sta la ragione?
Come sempre, la verità sta nel mezzo.
Di una cosa sono certa: la paura delle implicazioni legali non può e non deve essere l’unico motore per rendere le nostre aziende compliant con quanto richiesto.
Dalla nostra esperienza, possiamo riportare che le società che hanno vissuto la sua implementazione in maniera positiva hanno tratto vantaggi che si sono rivelati importanti.
In primo luogo, l’analisi del rischio privacy impone di verificare i propri processi.
Così facendo, se erano già strutturati, bastava analizzarli e comprendere quali fossero le implicazioni privacy; se non lo erano, diventava un’opportunità per crearli e ottimizzare le risorse, andando a minimizzare, se non addirittura eliminare, il rischio correlato.
Successivamente, l’applicazione di un processo pragmatico di adeguamento ha permesso di far emergere rischi che si erano insinuati e che non erano visibili.
Il principio che deve essere applicato è di implementare la privacy creando un progetto, che coinvolga tutta l’azienda, così facendo diventerà parte della cultura aziendale.
Il principio fondamentale da applicare è implementare la privacy creando un progetto che coinvolga tutta l’azienda.
In questo modo, la privacy diventerà parte integrante della cultura aziendale. Questo approccio permetterà di applicare in modo ottimale il suo monitoraggio nel tempo, poiché la privacy non è un progetto che inizia e finisce, ma un processo continuo e in evoluzione.
Al termine del processo la nostra azienda sarà a norma con quanto la legge prescrive, quindi tutelata dai relativi rischi correlati e organizzata in modo funzionale e ottimale!
Privacy: da adempimento a opportunità, da obbligo a cultura aziendale

